| Festival del Cinema Latino Americano di Trieste |
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Sito internet: www.cinelatinotrieste.org Per il Festival sono passati gran parte dei più noti registi e personalità del cinema Latino Americano; per citarne solo alcuni: Tomás Gutiérrez Alea, Miguel Littín, Felipe Cazals, Juan B. Stagnaro, Jorge Sanjinés, Silvio Tendler, Román Chalbaud, Jorge Ali Triana… Registi, produttori, attori, oggi di rilievo internazionale, hanno calcato le scene del Festival con le loro opere prime, per poi tornare a presentare le opere della consacrazione. Ne è un esempio il giovane regista argentino Gustavo Corrado. Grandi personalità hanno partecipato alla giuria internazionale del Concorso o sono state ospiti del Festival: da Marcela Serrano a Luis Sepulveda (scrittori), a Santiago Pol (artista) e Marco Müller (Direttore del Festival di Venezia), Giorgio Gosetti, Giancarlo Zagni, Glauco Benigni, Paolo De Agostini, Fabrizio Grosoli (Fandango Films, Roma), Giuliano Soria (Presidente del Premio Grinzane Cavour), Massimo Vigliar (Sur Films, Roma), l’Ambasciatore Bernardino Osio (Segretario Generale dell'Unione Latina, Parigi), l’Ambasciatore Paolo Faiola (Segreterio Generale del IILA - Istituto Italo Latino Americano), Rodrigo Vergara (amministratore delegato della Fondazione LOGOS), i direttori dei Festival di Huelva (Spagna), Chicago Latino (USA), Cardiff (UK), Stoccolma (Svezia), Huesca (Spagna), Curitiba (Brasile), Valdivia (Cile), e molti altri, che per 20 anni ci hanno fatto l’onore della loro presenza. Ogni anno il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste prevede da 12 a 14 sezioni: Concorso, con 14-16 lungometraggi, Nuovi Orizzonti (dedicata ai nuovi linguaggi della cinematografia), Informativa (dedicata ai 35mm che diano una panoramica della produzione emergente), una Retrospettiva Personale (in 35mm, tra le quali ricordiamo quelle di Leonardo Favio e di Leopoldo Torre Nilsson), VideoAmerica (dedicata alla produzione video), e una serie di iniziative prese anno per anno, con cui il Festival ha voluto dedicare uno spazio alla memoria storica del continente e dei processi vissuti e in atto: sezioni sulla migrazione ebraica, sulle esperienze socio-politiche, sui regimi militari, sul documentario, partecipando attraverso il cinema alle inquietudini di un continente. Il rapporto esistente con le Direzioni delle Scuole di Cinema dell’America Latina ha fatto sì che nel corso di 20 anni spesso fossero proposti degli omaggi alla loro attività e ai loro studenti più talentuosi, conferendo attraverso il Festival anche delle borse di studio della NUCT e ora con l’Accademia del Cinema e la Televisione di Cinecittà. Ogni anno vengono presentate non meno di 160 opere, e partecipano non meno di 60 ospiti (tra latinoamericani ed europei). Ogni anno vengono conferiti i Premi della Giuria Internazionale a: Miglior Film, Migliore Opera Prima, Premio Speciale della Giuria, Migliore Sceneggiatura, Miglior Interprete. L’indiscussa vitalità e solidità dei rapporti con le industrie cinematografiche e con il mondo del continente hanno fatto sì che negli anni la Direzione del Festival abbia prestato la sua consulenza per i Festival di Locarno, di Torino e per lo stesso Festival di Venezia, sotto la direzione di Guglielmo Biraghi (1990), Gillo Pontecorvo (1991-1992-1993-1994-1995-1996), Felice Laudadio (1997-1998), Alberto Barbera (1999, 2000, 2001), Marco Muller (2004-2007). |